Polizze Casa - Furto

Polizze Casa - Furto

Una polizza furto risulta molto utile a tutti i coloro che possiedono, all’interno della propria abitazione, beni ed oggetti di particolare pregio o valore.
E’ possibile sottoscrivere due differenti tipi di assicurazione: a primo rischio assoluto o a valore intero. Si può anche decidere personalmente la durata di tali coperture assicurative: essa può variare da un minimo di un anno fino ad un termine da concordare.

- Assicurazione a primo rischio assoluto: è la formula più semplice e, per questo motivo, anche la più diffusa. Non tiene conto dell’intero valore dei beni esistenti nell’abitazione. È possibile avere in casa “cento”, ma chiedere di essere coperti in assoluto per “dieci”. In caso di furto l’assicurazione risarcirà fino a dieci, senza necessità di altre valutazioni. Tale garanzia, d’altra parte, prevede limiti specifici per il denaro contante e gli oggetti preziosi sottratti.

- Assicurazione a valore intero: copre l’intero valore dei beni contenuti nella casa. Se si possiedono beni per un valore di “cento” e nella polizza viene indicato tale valore, in caso di furto ad esempio per un valore di “cinquanta” si verrà risarciti di tale perdita. E’ molto importante che il valore indicato nella polizza non sia inferiore a quello effettivo: in questo caso, infatti, si potrebbe incorrere “regola proporzionale” prevista dal Codice Civile (art.1907). In pratica, si verrebbe risarciti solo in proporzione al valore assicurato: se il valore reale dei beni è “cento” e l’assicurazione è per “cinquanta”, in caso di furto verrà risarcita solo la metà del danno subito. Questa regola, tuttavia, viene seguita dalle compagnie assicurative con una certa flessibilità: generalmente, se il valore intero reale differisce solo del 10%-15% da quello dichiarato, la regola proporzionale. Non viene applicata.

È possibile far inserire nel contratto una clausola che preveda il reintegro automatico del capitale assicurato per furto. Subito il sinistro, infatti, il capitale si riduce proporzionalmente al valore del risarcimento riconosciuto: in assenza di tale clausola, infatti, ci si potrebbe trovare scoperti dall’assicurazione o garantiti solo per un capitale minimo.
Un’altra clausola che è possibile inserire nella polizza è il risarcimento per gli atti di vandalismo commessi dai ladri. Molte compagnie assicurative concedono uno sconto sul premio se in casa è installato un antifurto certificato dall’Imq (l’organismo pubblico che si occupa di verificare la qualità dei sistemi elettrici). Lo sconto può variare in base alle caratteristiche dell’antifurto: ridotto nei sistemi più semplici, maggiore in quelli più raffinati con telecollegamento con le forze dell’ordine.

L’assicurazione furto indennizza l’assicuratore per il furto o la rapina di quanto contenuto in casa, qualora siano state violate le difese esterne. Se il ladro entra da una porta o da una finestra aperta, la copertura non risulta valida, a meno che non ci fossero persone in casa.
Sono di regola esclusi dall’assicurazione i danni a cose all’aperto o poste in spazi di uso comune; i danni verificatisi in occasione di incendi, esplosioni, scoppi, scioperi, tumulti popolari o sommosse; i danni agevolati dall’assicurato o dal contraente con dolo o colpa grave. Inoltre, non sono indennizzabili i danni commessi od agevolati con dolo o colpa grave da: persone che abitano con l’assicurato od il contraente od occupano i locali contenenti le cose assicurate o locali con questi comunicanti; persone dei fatto delle quali l’assicurato od il contraente deve rispondere; incaricati della sorveglianza delle cose stesse o dei locali che le contengono; persone legate all’assicurato od al contraente da vincoli di parentela o affinità che rientrino nella previsione dell’art. 649 del Codice Penale (n. 1, 2, 3) anche se non coabitanti.

 
 
 
 
 

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