Pensioni Integrative

Pensioni Integrative

Fondi pensione e PIP (piani individuali pensionistici)

Le prestazioni previste dall’Inps a favore dei pensionati sono sempre più ridotte: i lavoratori tendono ad andare in pensione sempre più tardi, l’ammontare delle pensioni continua a calare.

E’ per questo motivo che nasce l’esigenza di ricorrere a strumenti finanziari che permettano di integrare la pensione pubblica.

A tal fine, sia fondi pensione che i piani individuali pensionistici (PIP), consentono di ottenere un flusso di reddito mensile. Per incentivare entrambi, lo Stato prevede che l’importo versato a tali forme previdenziali possa essere dedotto dal reddito imponibile, entro il limite del 12% del reddito e, comunque, non oltre i 5.165 euro annui.

Con l’esenzione dall’imposta sui redditi, ad ogni modo, il pagamento è solo posticipato: l’imposta dovrà essere pagata ugualmente, ma solo nel momento in cui il risparmiatore percepirà la rendita. Di conseguenza, oltre a posticipare il pagamento, è possibile beneficiare di un’aliquota ridotta, minore di quella marginale.

Poiché, al momento della rendita, l’imposta sui redditi si paga anche qualora non si avesse usufruito della deducibilità fiscale relativa ai versamenti a fondi pensione e PIP, effettuare conferimenti ad entrambi non risulta vantaggioso nei casi in cui non si fosse nelle condizioni di poter beneficiare di tale deducibilità (ad esempio, perché si è gia oltre il tetto massimo dei 5.165 euro annui).

Il fondo pensione è una forma di pensione integrativa privata, che si aggiunge alla normale pensione pubblica. Esistono fondi di categoria, ai quali possono aderire solo gli addetti ad un determinato settore, e fondi aperti.
Le persone per le quali risulta essenziale il bisogno di un’integrazione di questo tipo, sono soprattutto i giovani lavoratori, ai quali la pensione INPS offre davvero poche garanzie. Lo Stato, a tal fine, incentiva la costituzione dei fondi pensione attraverso una serie di benefici di origine fiscale.

Il fondo pensione raccoglie i versamenti periodici di ogni aderente, investendoli secondo il mandato. E’ possibile scegliere tra differenti linee di investimento, in relazione al peso della componente azionaria, all’eticità etiche o ad eventuale garanzia del capitale. Periodicamente, inoltre, si è liberi di cambiare tale scelta in base alle proprie esigenze.

Quando il lavoratore andrà in pensione, il fondo calcolerà il montante maturato (versamenti negli anni più interessi maturati, a seconda della linea di investimento scelta): egli sarà libero di decidere se convertire il montante interamente in rendita, oppure, scegliere di percepirne una parte in capitale ed una in rendita

I PIP, ovvero i piani individuali pensionistici, rappresentano un’alternativa ai fondi pensione: sono polizze assicurative finalizzate all’integrazione della pensione. Pertanto, come ogni altra polizza, prevedono: caricamento sui premi versati, capitale e rendimento minimo garantiti.

 
 
 
 
 

Articoli

 

Ti Piace vetrine